ANTHONY PHILLIPS: ARTE E TECNOLOGIA

Posted on Feb 10 2016 - 12:11pm by Susanna Marinelli

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La riscoperta del repertorio classico di Anthony Phillips in chiave tecnologica si arricchisce del capolavoro del 1978 Wise After the Event, uscito da pochi giorni in versione 5.1 surround sound. Il chitarrista britannico membro fondatore del gruppo capostipite del genere rock progressive degli anni settanta, Genesis, sembra averci preso gusto e dopo gli ottimi consensi ottenuti con la precedente release, The Geese and the Ghost, ha annunciato la prossima uscita di altri suoi due cd in 5.1, Sides e 1984 che verranno alla luce nei prossimi mesi. Con Anthony abbiamo parlato della rapida diffusione del 5.1 surround sound e dei benefici di questo nuovo trend del mercato discografico…
Anthony, da dove è nata l’esigenza di pubblicare in 5.1 anche Wise After The Event?
Tutto è venuto fuori dall’idea di proporre al pubblico i brani del cd in questa nuova tecnologia, il fantastico surround sound. Inoltre il cofanetto usce con un nuovo booklet che esalta l’artwork originale. Insomma, nell’insieme ci è sembrato il modo più giusto per far avvicinare i più giovani ai pezzi di Wise After the Event un disco originariamente uscito nel 1978. C’è in giro quella cosiddetta seconda generazione dei fans dei Genesis, ragazzi di venti, trenta, quarantanni ed è proprio a loro che abbiamo voluto dare un prodotto a modo suo nuovo.
E’ stato difficile registrare Wise After the Event in 5.1?
La gente pensa che fare questo tipo di pubblicazioni sia facile ma in realtà non è così. In generale soprattutto se gli album originali hanno parti vocali la cosa può essere tecnicamente un po’ complicata. Per gli album strumentali invece la cosa in qualche modo ha più senso. Quando riproponi degli album in 5.1 devi ricreare tutte le sezioni degli strumenti su materiale che magari è stato registrato all’epoca con un registratore a otto piste. In questo caso è molto importante avere dalla tua un ingegnere del suono abile e qualificato. Ad esempio anche le parti strumentali di The Geese and The Ghost non sono state per niente semplici da lavorare. E’ stato come ricostruire un mosaico con tanti pezzi.
Dopo Wife After the Event pubblicherai in 5.1 anche Sides e 1984. In particolare cosa ti aspetti da quest’ultimo in surround sound?
Ovviamente il disco in origine aveva dei difetti ma spero che con il suo contenuto risulti in sintonia con la tecnologia 5.1. In fondo si tratta di un album sperimentale, una grande cartolina sonica. La musica ti gira intorno con il suo sound elettronico.
In sincerità ritieni che il 5.1 surround sound per i cd sia una moda o un’esigenza reale per ascoltare meglio la musica?
Non saprei dirlo. Per tanta gente non è un sistema che può funzionare. Pensa a tutti quelli che ascoltano cd mentre fanno jogging o footing. Per loro il 5.1 è incompatibile. E’ vero però che con questo metodo riesci ad ascoltare la musica veramente ad altissima qualità e con un altissimo rendimento. Non tutti però sono sensibili a questo argomento così come non tutti sono interessati alle nuove tecnologie. Io spero che il 5.1 surround sound si espanda nel mondo non solo per quanto riguarda i cd ma anche per la musica da film. Di certo è la musica a trarre beneficio da tutto questo.

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