Baludelicious, Foodblogger Vegana Crudista allo Specchio

Posted on Gen 5 2016 - 1:15pm by Giada La Mantia

Nello spietato mondo del web essere foodblogger è come essere la classica goccia nell’oceano o – se il foodblogger è pure vegan – ago nel pagliaio. Medaglia di bronzo fra i foodblogger vegan italiani è stata recentemente assegnata a Baludelicious, foodblogger di Milano vegan e raw, lei stessa vegana e crudista anzi sarebbe più corretto crudista e vegana, essendo la sua alimentazione principalmente fatta da alimenti trattati a temperature che non superano i 42 gradi centigradi. Baludelicious è il nome di battaglia di Barbara Luisella Rossetti, milanese ma con la Calabria nel cuore, con un passato da artista ora si divide come operatore grafico e di messa in onda a Striscia la Notizia, e social media manager per Cibo Crudo, azienda leader dell’alimentazione crudista italiana. Quel che resta del giorno di Barbara è diviso in parti uguali dall’utensileria di cucina da avanguardia  di cui è gelosissima e che usa per creare piatti che si mangiano prima con gli occhi, poi con il cuore e la famiglia. La incontriamo a Milano in una giornata imprecisata che non sa se virare a pioggia o a vento.

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Barbara Luisella Rossetti, in arte Baludelicious Foodblogger Vegan & Raw

Incontro Ravvicinato Foodblogger Guestblogger: #sapevatelo

Da un concorso promosso da Vegan Italy, rivista delle Edizioni Sonda dedicata all’alimentazione vegan, alla cultura del rispetto per gli animali e al lifestyle vegan, sei uscita medaglia di bronzo fra tutti i foodblogger vegan di Italia. Molti studi indicano che le medaglie di bronzo danno il sorriso come hai vissuto questa competizione? Per te è stato uno stimolo a postare più ricette sul tuo blog?

BLR: Per me è stata una vera sorpresa; non sono ancora medaglia di bronzo, la competizione termina il 31 di gennaio. Tra l’altro sono andata all’evento portandomi dietro tutta la famiglia: figlia e nonna compresa. E per quanto riguarda il sorriso, ti assicuro che sorrido sempre, anche nei momenti di difficoltà, non mi perdo d’animo e vado avanti. Non sono una persona molto competitiva, non mi è mai piaciuta; ambisco di più alla collaborazione. Quando ti metti in competizione, è come se vedessi tutti dei nemici da battere o da “abbattere”, e questo non mi piace, soprattutto in un periodo come questo, dove la competizione è ovunque. Devo ammettere che da quando è iniziata questa esperienza, della “competizione”, ho iniziato a pensare diversamente al mio blog e al taglio che voglio dargli. Essere il più vicino alle persone, cercare di comunicare che, mangiare bene si può senza dover dar fondo ai propri risparmi. Che in Italia esistono piccoli produttori, che mettono anima e cuore in ciò che fanno, seguendo i cicli della natura.

Un blog, ma ben due pagine facebook, Baludelicious e Baludelicious – Vegan & Raw, ci spieghi questa scelta e non pensi che possa essere controproducente?

BLR: Già un blog e due pagine Facebook, ma che cosa mi è saltato in mente?! Beh vedi ho voluto aprire una seconda pagina, proprio per parlare di cibo, di nuovi locali che aprono ed abbracciano un nuovo tipo di alimentazione (vegan o raw); di tradizione e prodotti, o coltivazioni, di tradizione. Purtroppo ormai, siamo troppo legati alla commercializzazione di massa e intendo quella della grande distribuzione, dove trovi quello che loro vogliono farti trovare; per lo più prodotti confezionati, con ingredienti di dubbia provenienza e frutta e verdura fuori stagione, che le mie bisnonne neanche si sarebbero sognate di mettere in tavola. Non credo possa essere controproducente avere due pagine, anche perché trattano argomenti differenti, per certi aspetti; nella prima, oltre a postare gli articoli del mio blog, posto anche articoli che riguardano la salute, l’antispecismo e gli animali in generale (senza immagini troppo cruente). Nella seconda pagina tratto per lo più il cibo in quanto tale, ma con una forte attenzione al cibo vegan e Raw. E come tu dicevi, recensisco quelle che chiamo le “new entry” nella ristorazione, soprattutto a Milano, città dove vivo. Il mio sogno sarebbe quello di poter parlare solo di cibo, dei piccoli produttori, del rispetto della sua stagionalità e di quanto il cibo sia importante per il nostro benessere, se lo sappiamo conoscere e rispettare.

Da quanti anni sei vegan? Anzi oggi la tua alimentazione è più raw che vegan, ci spieghi i motivi di questa tua scelta?

BLR: Sono vegana da vent’anni. E’ stato un percorso lungo. A dire il vero avevo iniziato nel 1986 a 16 anni, ma mi ero spaventata perché il mio corpo aveva iniziato d espellere tossine troppo in fretta; feci l’errore di cambiare repentinamente alimentazione…gravissimo. Ma poi, con calma, ho ripreso fino ad avvicinarmi al crudismo a causa di alcuni problemi di salute, nulla di grave, ma fastidiosi come una ciste alla tiroide, e una pre-menopausa precoce, troppo precoce. Alla base di tutte queste mie scelte ed evoluzioni alimentari, ciò che mi ha spinto è stato il rispetto per gli animali. Ho sempre amato gli animali, la natura e tutto ciò che ne fa parte; quindi era assurdo per me pensare di cibarmi con quegli animali, che tanto amo. Soprattutto se poi si pensa a tutto ciò che ci sta dietro, inteso come industria alimentare, dove queste povere creature vengono considerate merce e non come esseri pensanti e con sentimenti. Vi assicuro che sentire una mucca che grida per chiamare il proprio vitello, ed io l’ho potuto vedere con i miei occhi, ti scendono automaticamente le lacrime agli occhi e ti chiedi il perché. Questo perché è stata la molla di tutto.

I locali vegan fanno tendenza, tu stessa recensisci i nuovi arrivi sulle tue pagine, il miglior hamburger del mondo è vegan. è una moda per molti, oppure credi che vegan è qui per restare?

BLR: Ullallà! Adesso diciamo che molti, vedendo il business, stanno davvero cavalcando un’onda gigante, e parliamo solo di alimentazione vegan, aspetta che si radichi bene quella raw! Ma credo che si debba guardare anche il lato positivo di questo mercato sicuramente in crescita. Finalmente ora, la gente sa che esiste un altro modo di alimentarsi, più sano e che non impatta il pianeta. E per chi vuole anche solo capire, avvicinarsi, a questa alimentazione, oggi ha moltissimi mezzi. Quando ho iniziato io non esisteva nulla. Non credo che questa sia una moda passeggera, perché vedi, oggi come oggi, la gente soffre di molte intolleranze: latticini, uova, glutine, ecc. E molte persone si stanno avvicinando a questo tipo di alimentazione anche per risolvere i propri problemi di salute, e ti posso assicurare, che quando il tuo corpo inizia a reagire e in meglio…non torni più indietro; anche perché poi la coscienza inizia a parlarti, così dall’avvicinarsi per problemi di salute, ci rimani per motivi etici!

Onnivoro, pescetariano, vegetariano, vegano, crudista: credi siano tutte tappe obbligate nell’evoluzione alimentare umana?

BLR: Assolutamente si! Anche se le prime tre tappe o meglio quattro, non avremmo mai dovute conoscerle. Il nostro apparato digerente non è fatto per mangiare carne, latte e tutti i loro derivati, Ma non voglio farne una polemica, o essere attaccata. Questa è una mia idea e tale rimane. Ma rimango fermamente convinta che si, sono tappe obbligate!

Quali sono i tuoi consigli ad un onnivoro che si avvicina a veganismo, che più che uno stile di alimentazione è esso stesso uno stile di vita.

BLR: Suggerisco vivamente di fare tutto per gradi, con calma; e cosa più importante è quella di imparare ad ascoltarsi. In questi anni ho appreso di come il nostro corpo, quotidianamente, ci manda dei messaggi, e noi dobbiamo essere pronti a capirlo. Abbiamo una “macchina” perfetta, dobbiamo farla funzionare non bene, ma benissimo. Questa macchina ha tre motori, il cuore, il cervello e l’intestino, e quest’ultimo ti assicuro è importantissimo! E’ lui che comunica con tutti gli organi del nostro corpo e in base a cosa mangiamo, manda dei messaggi; dobbiamo trattarlo bene ed ascoltarlo. Iniziate per gradi, con calma, perché il vostro apparato digerente deve ri-abituarsi a mangiare, e a mangiare bene! Tutto è correlato, natura, cibo, aria, corpo.

Tartare di cetriolo, peperone rosso e zucchina su crema di spinacino

Tartare di cetriolo peperone rosso e zucchina su crema di spinacino

A proposito, Baludelicious è stata inserita fra le 10 foodblogger vegan migliori di Italia. Se l’intervista ti è piaciuta, votala qui: c’è tempo sino al 31 gennaio.

Per contattare direttamente Baludelicious: sito, pagine facebook Baludelicious, Baludelicious – Vegan & Raw oppure sul suo profilo Twitter

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