L’ULIVO FONTE DI VITA

Posted on Gen 16 2016 - 1:17pm by Roberta Damiata

ulivo

L’ulivo è la pianta frequentemente presente nei miti, albero sacro nelle religioni e nelle narrazioni fantastiche, simbolico di vita e sopravvivenza, forte, adattabile, longevo. In Italia, in Lazio, Puglia, Sardegna, ne esistono esemplari plurisecolari e in Calabria a Palmi nel tratto di mare della Costa Viola un piccolo ulivo sorge addirittura sulla sommità di uno scoglio. Questa pianta sembra attraversata da una forza arcana che restituisce equilibrio e conciliazione, suggestione che seppe cogliere anche il pittore olandese Vincent Van Gogh nel ciclo pittorico dedicato agli ulivi di San Remy. Le proprietà fitoterapiche erano conosciute dagli antichi Egizi che ricavavano dall’ulivo bevande ed infusi. La sostanza che caratterizza le foglie è l’oleuropeina, un polifenolo considerato un “nutraceutico” naturale in grado di fornire nutrimento e di prevenire le malattie. Da essa per idrolisi deriva l’acido elenolico che rappresenta un robusto fattore di contrasto ai radicali liberi, mentre il tirosolo che si trova in alte percentuali sia nell’acqua di vegetazione delle olive che, in parte, nelle foglie viene utilizzato in medicina per le sue note proprietà antibiotiche e immunostimolanti. L’idrossitirosolo, invece, è il composto fitochimico delle foglie di ulivo capace di esprimere fortissime proprietà antiossidanti e la rutina, presente anche in grano saraceno, vino rosso, menta piperita, eucalipto, riduce i sintomi da sanguinamento osteggiando gli edemi e rinforzando la parete dei capillari. Per la sua efficacia ipotensiva l’estratto di ulivo è impiegato per aggredire l’ipertensione conseguente agli stati arteriosclerotici degli anziani. L’azione cardiotonica è garantita dagli antiossidanti che regolarizzano i battiti cardiaci costituendo un presidio contro l’insorgenza delle aritmie. L’oleuropeina mette infatti il cuore a riparo da eventi acuti dovuti all’occlusione coronarica e può contribuire a prevenire gli attacchi di angina pectoris. Insieme all’acido elenolico forma il “binomio” dell’azione ipoglicemizzante con un comprovato effetto antidiabetico. La lotta al colesterolo è assicurata dal riequilibrio dei fosfolipidi e dalla diminuzione della viscosità ematica (fluidificazione del sangue) che limita l’aggregazione delle piastrine. Tutt’altro che trascurabile è l’azione astringente data dalla presenza di tannini che agiscono sulla superficie della pelle e delle mucose formando una sottile membrana. Il tannino, sostanza chimica presente in genere nei vegetali si combina con le proteine della pelle animale ed è utile nella terapia di dermatiti, eritemi, infiammazioni dell’alto tratto digestivo. Le foglie di olivo rappresentano un ottimo antipiretico ed erano infatti applicate in passato per lenire la febbre da tifo e malaria. Nemiche naturali dell’obesità, esse diminuiscono il peso e possono essere usate per ridurre il grasso addominale. Lo sostiene una ricerca dell’University of Southern Queensland (Australia), diretta dalla professoressa Lindsay Brown pubblicata dal “Journal of Nutrition”. La pianta migliora la filtrazione glomerulare del rene facilitando l’eliminazione delle scorie, cataboliti azotati e sali, ed esplica un’azione energizzante in caso di fatica, stanchezza, astenia e sonnolenza. Consolidata è l’azione depurativa a vantaggio del fegato e il potenziamento del drenaggio dei grassi che risolve gradatamente perfino l’inestetismo della cellulite. Particolarmente interessanti sono gli studi sugli effetti riguardanti l’attività mentale. I principi attivi delle foglie di olivo sono in grado di influenzare i livelli e le attività delle monoamine (dopamina, adrenalina, norepinefrina, serotonina) e il risultato è un miglioramento delle attività intellettuali (effetto antidepressivo, miglior capacità mnemonica e di concentrazione). Centrale è, infine, l’azione antitumorale suffragata da analisi epidemiologiche e da indagini sui fenoli che si confermano come seri agenti inibitori delle fasi d’iniziazione e sviluppo delle patologie neoplastiche,  in particolare del tumore al seno. Potremmo in questo intravedere un’alleanza misteriosa fra l’ulivo e la donna? Non lo sappiamo ma quel che una remota leggenda ci tramanda sulle antiche origini di Atene, capitale dell’Attica, è che fu Atena, dea della sapienza e principio femminile, a vincere la gara contro il dio del mare Poseidone per aver fatto sorgere sull’Acropoli un ulivo e a lei fu consacrata la città che prese il suo stesso nome.

Daniela Muraca

 

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