PERFETTI SCONOSCIUTI

Posted on Feb 22 2016 - 3:11pm by Sara Eudizi

Perfetti-sconosciuti-locandina“Ognuno di noi ha una vita pubblica, una privata e una segreta”, diceva Marquez. E allora cosa succederebbe se la scatola nera della nostra segretezza venisse messa al centro del tavolo durante una cena tra amici? Se lo smartphone detentore di tutte le nostre colpe si mettesse improvvisamente a parlare, come finirebbe? Quante coppie si sfascerebbero e quante amicizie verrebbero troncate? Da qui parte l’ultimo film di Paolo Genovese, campione d’incassi, che trasforma un gioco già di per sè non innocente in una semi tragedia che svela quello che siamo di fatto: tutti i perfetti sconosciuti di qualcuno. Perfino dei nostri più cari e vecchi amici che accettano di mettere in scena una roulette russa fatta di foto e messaggini lunga una serata, il tempo che basta per autoinfliggersi una serie di ferite da codice rosso che solo l’ironia “leggera” della romanità può far digerire senza lacrime di sangue. Una commedia da riso molto amaro (come tutte le buone commedie all’italiana) che è tutto e il contrario di tutto, in cui i protagonisti (tutti davvero eccellenti e con un Mastandrea superlativo) non vengono mai giudicati dallo spettatore troppo occupato ad empatizzare e pronto a rifiutare un gioco del genere, se mai ne ricevesse la proposta. Un film corale ritmicamente perfetto che insegna al pubblico che non vuole sapere o “essere saputo” che il posto dello smartphone a tavola, come nella vita, sta nella tasca della propria giacca, in un’altra stanza, a meno che non si stia disperatamente cercando di venire allo scoperto.

Condividi:

Leave A Response