Star Wars Episodio VII: Recensione, Presupposti e Commenti

Posted on Dic 16 2015 - 4:04pm by Francesca Piantanida

Star_Wars
La forza scorre potente nel regno dei Nerd, e quindi stamattina di buon’ora (la proiezione era alle 10:30, ma per la prima volta nella storia delle matinee del centro commerciale a serranda ancora chiusa la folla ha iniziato a radunarsi) la sottoscritta con il cuore in gola e tutta la vita di ricordi che l’accompagnava (ricordi e presente, ho appena messo Chewbacca nel presepe) era pronta alla visione de Il Risveglio della Forza, insieme a gruppi di studenti, famiglie con bambini, e seri professionisti in giacca e cravatta che mormoravano “fammi staccare la geo localizzazione che mi sono dato malato in ufficio“.
L’atteso VII capitolo.
Quello che aspetto dagli anni ’80.
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Quando la festa nel pianeta Ewok chiude il Ritorno dello Jedi e tu da piccola ti chiedi che succederà dopo: che famiglia metteranno su Han e Leia, che Jedi sarà Luke, che vita quotidiana faranno tutto quello svario di persone che ora non dovranno più combattere contro l’Impero….
E resti senza risposta, senza nessuna risposta…. e poi Lucas fa altri film, e ti piega cosa è successo prima (e mi chiedevo pure quello…. ma DOPO????) … e poi vende il marchio e tu resti così senza sapere.
E invece eccoci, ci siamo, oggi è il gran giorno e stamattina di nuovo, il cuore ha ripreso a battere forte e siamo di nuovo tutti “TANTO TEMPO FA IN UNA GALASSIA LONTANA LONTANA”.
Aspettative così grandi generavano assurde ansie, ed il nuovo capitolo di quella che viene giustamente identificata come la saga epica dell’era video senza dubbio susciterà analisi, pignolerie e dibattito, ma (senza darvi spoiler per carità non voglio essere messa al rogo) non ci sono dubbi che J.J. Abrams, tanto per cambiare, abbia colto nel segno.
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Fan della saga prima ancora che re incontrastato del cinema di immaginazione, sapeva cosa il pubblico avrebbe voluto vedere, non tanto come storia, come effetti speciali, quanto come universo, come sapore, sapeva di dover abbandonare la CGI in favore della ferraglia (per quanto possibile) sapeva di dover mettere i personaggi prima degli interpreti (infatti i volti che vedrete, destinati a grandi cose, sono per lo più ignoti, anche quelli di chi ha carriere stagionate alle spalle, come Oscar Isaac), e di dover far passare ogni loro emozione allo spettatore.
Conosceva, insomma tutte le domande, per così dire, e a tutte ha dato una risposta.
Un’estetica che non solo è impeccabile, ma che è quella che cercavamo, mostra una storia nuova e vecchia (volutamente) allo stesso tempo, in cui ritrovarsi e comunque restare sorpresi, in cui lasciare vagare le proprie aspettative per trovarne conferme, senza disillusioni.

Si aprirà ora il dibattito, su quanto avrebbe potuto tutto ciò essere meglio, o peggio, ed ogni singola molecola di questo film , in cui paesaggi grandi come lo spazio o come il deserto, e musiche sontuose, si fondono alla perfezione con la claustrofobia degli abitacoli di pilotaggio ed la strettezza di uno sguardo disperato, sarà passata al microscopio in ogni recensione.
Ma non si può negare che qualunque cosa stiate cercando, per tornare a vagare nella Galassia, sia qui, da oggi , di nuovo sullo schermo.

Godetevelo.

Francesca Piantanida

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