Tutto Quello Che Credi di Sapere sul Mondo Vegan è Sbagliato: Ce Lo Spiega Fornello Vegano

Posted on Giu 17 2016 - 12:02am by Giada La Mantia

Chi ha detto che i vegani sono tristi, non si arrabbiano mai, non sono passionali, non amano cucinare? Fornello Vegano, nome di battaglia di Simone D’Ambrosio, fotografo professionista e Chef salentino non è triste, quando serve si arrabbia, è passionale e ama cucinare. In verità cucina alla grande e in poco più di un anno ha raccolto a sè una piccola comunità di fedelissimi sulla sua pagina facebook che gli implorano a gran voce la ricetta della sua croccantissima e asciuttisisma pastella. E lui l’ha condivisa scrivendo semplicemente: “tanto di cosu, una manciata di cosu e tanto di sale. anzi no di sale fate tanto”.

Oltre alla crescita esponenziale dei fan, Simone mantiene le promesse: in un anno posta quasi 300 ricette originali, creative e caserecce. Si espone e spara a zero su tofu, tempeh e seitan, sui giornalisti che dicono vigan invece di vegan, su chi fa polemica per il gusto di farla. E soprattutto ha coniato un linguaggio e un modo di scrivere così personale che lo rende unico tra i food blogger non solo vegani.

Il suo voler rimanere fedele a se stesso premia. In questo anno iniziano i riconoscimenti anche al di fuori da Facebook, l’unico social media sul quale è presente e di fornello possiamo leggere su molte testate giornalistiche sia su carta stampata che online e abbiamo potuto anche ascoltarlo dal vivo grazie a qualche emittente radiofonica che lo ha intervistato, e poi esce su Paise Miu, su un blog di settore A Misura D’Olio e sulla stampa tradizionale: Il Nuovo Quotidiano di Puglia, su La Gazzetta del Mezzogiorno solo per iniziare.

Simone, grazie per questa intervista. Lo dici da solo sei l’unico fud bloggher che non ha un sito e non guadagna con pubblicità google, non fa corsi o altro che possa generare un ritorno economico alla tua grande passione. Almeno per ora.

SDA: Per mia fortuna ho un lavoro e posso permettermi il lusso di continuare a giocare in cucina e nel tempo libero su facebook. Nonostante questo sto pensando seriamente di iniziare a fare corsi, show e altre cosu per conoscere dal vivo la gente che quotidianamente mi segue. Se poi racimolo qualche soldo per fare la spesa tanto meglio.

A questo punto quando avrai il tuo sito?

SDA: spero a breve. Anche se resterà solo una vetrina dacchè continuerò ad usare facebook come mezzo di comunicazione. Quando non mi dilettavo in questa pratica del fud bloggher odiavo chi, per la ricetta, rimandava al sito attraverso un link. Cerco di essere coerente con me stesso, quindi, continuando a pubblicare sul social dal quale sono partito. E poi la gente è stanca di link e cosu varie.

Per te cosa è essere vegan?

SDA: Domanda difficilissima alla quale cerco di dare una risposta semplice: per me vegano significa essere umano. La mia non è una scelta etica né alimentare o salutista. Non è proprio una scelta. C’è poco da scegliere. Ha scelto la natura per me ed io non ho così tanto potere da stravolgerne il volere. Quindi per me essere vegan non significa altro che essere umano, essere Simone D’Ambrosio.

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Seitan, tofu, tempeh: lo hai ripetuto più volte sulla tua pagina facebook, non fanno per te e proponi sempre proteine vegetali nostrane, Il vegan 100% Made in Italy quando diventerà una realtà.

SDA: Più che “meid in italì” dovrebbe diventare “meid in giardino” ma mi rendo conto che questa è un’utopia. Tuttavia sono convinto che il chilometro zero abbia fatto passi da gigante e che il futuro vada in quella direzione. La mia cucina è tipicamente italiana, casereccia e godereccia. Difficile che cucini roba strana o ingredienti introvabili. Al tofu preferisco la parmigiana.

Il tuo primo libro di ricette: ci puoi dare qualche anticipazione?

SDA: Tasto dolente. Come dicevo ho un lavoro che mi impegna tanto e rallenta tutto il resto quindi non ho anticipazioni da fornirvi se non che lo pubblicherò solo se l’eventuale editore accetterà la mia particolare scrittura.

Se sei arrivato sino in fondo a questo post, significa che sei stato lesionato anche tu da Simone e non ti rimane altro che mettere mi piace alla sua pagina facebook e seguirlo nelle sue avventure come faccio anch’io :).

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