Il Mondo del Vino è Rose: Parla Laetitia Gentile 

Posted on Giu 25 2017 - 11:22am by Giada La Mantia

Laetitia Gentile è una splendida donna del vino. Francese, per la precisione Corsa, vanta esperienze lavorative in Costa Azzurra con Alain Ducasse e a Parigi con Pierre Hermé. e da oltre 20 anni si occupa del marketing e della comunicazione della azienda di famiglia.

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Laetitia, grazie per il tempo che ci dedichi. 47 anni fa i tuoi genitori Dominique e Viviane, iniziano l’avventura in Corsica nel mondo del vino. 30 ettari per una produzione di vino rosè, bianco, rosso e moscato. Raccontaci cosa li ha spinti ad iniziare un percorso in un settore competitivo e duro come quello del vino di qualità.

Laetitia Gentile: Il Domaine Gentile è nato dalla passione, dalla volontà e dal cuore di mio padre: Dominique Gentile. Fa parte di quegli uomini che hanno saputo infondere valori, tradizioni, ambizioni e amore per il lavoro ben fatto, ricercando insaziabilmente la perfezione. Fa parte di quegli uomini avanguardisti che rispettano tuttavia le lezioni date dal passato.

Mia madre, altra grande colonna dell’azienda, l’ha sempre sostenuto e assecondato in questa magnifica impresa ed in un modo esemplare. Nel 1970, tutti e due hanno deciso de creare il loro Domaine in mezzo all’area di Appellazione Patrimonio.

Il loro obiettivo era, ed è, quello di promuovere la loro idea di qualità, in difesa della tradizione e della tipicità dei vitigni corsi e autoctoni del territorio. L’hanno sempre fatto con sapienza, coraggio, determinazione, rispetto e con grandi valori umani.

Hanno sviluppato passo dopo passo i vigneti, la cantina, il commercio.

L’impresa in Corsica è stata velocemente riconosciuta a livello nazionale e anche internazionale.

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Una selezione di etichette di Domaine Gentile

Ricopri la funzione Marketing e PR. Comunicare il vino oggi: quale la sfida più grande oggi.

LG: Ho lavorato infatti con Alain Ducasse a Monte Carlo, alcuni mesi a La Maison de la France a Londra, e con Pierre Hermé quando c’è stata l’apertura di Ladurée su I Champs Elysées a Parigi. Parliamo di più di 20 anni fa, meravigliose esperienze accanto a questi grandi personaggi e periodo in cui ho imparato tanto.

Ma poi, quando c’è stata l’opportunità per mio marito, Umberto Giraudo, di tornare in Italia per un grande progetto lavorativo, ho dovuto fare una scelta. Penso che nella vita siamo sempre all’incrocio di tante strade e ci sono momenti che richiedono un grande ragionamento, non decisioni impulsive. Ero sullo slancio di una bellissima carriera ma non rimpiango il fatto di avere dato priorità alla famiglia, di essere stata di grande sostegno a mio marito, e sempre senza dimenticare il legame profondo col Domaine.

Ho due fratelli. Jean Paul, enologo; dopo i suoi studi à Montpellier è tornato in Corsica in 1994 e da quella data, insieme a mio padre e mia madre, è un grande personaggio del Domaine Gentile. Jean-Paul rappresenta la continuità con eccellenza.

Ho un’altro fratello, Jean Noel, Direttore e Rappresentante del World Food Programme in Mauritania. Anche noi due abbiamo fin da piccoli partecipato attivamente alla vita dell’azienda. E qualsiasi cosa facciamo, ovunque siamo, troviamo sempre il modo di essere vicini a questa bella Casa in Corsica. Questo perché crediamo nei valori della famiglia, perché ci vogliamo bene, perché l’azienda fa parte della nostra identità, della nostra personalità, del nostro modo di essere. Perché crediamo fortemente nella qualità, l’autenticità dei suoi vini. Esprimono la storia di un territorio attraverso il “savoir faire” di una famiglia che opera da quasi 50 anni con umiltà, passione e talento.

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Jean Paul Gentile

Il ruolo di PR lo lascio a mio fratello Jean Paul, grande protagonista dell’azienda, appassionato e appassionante. Io mi definirei piuttosto ambasciatrice di un prodotto che considero di “Grande Espression” perché portatore di una storia, di un territorio meraviglioso e di una famiglia fantastica. Comunicare sul vino oggi significa più di prima comunicare sul territorio, sull’autenticità del prodotto attraverso la tipicità della terra e il modo di lavorare, attraverso la personalità degli uomini che lo fanno. In un mondo di immagine la differenza la fanno spesso gli uomini.

Media, social, concorsi. Tempo fa abbiamo parlato del Concorso Mondiale di Bruxelles. Per una azienda giovane come la tua, quali sono gli strumenti oggi sui quali investire e quali invece quelli che sono sopravvalutati.

LG: Per comunicare diventano sempre più importanti la rete internet, i social network ma non dobbiamo sopravvalutare questi mezzi virtuali. Sono necessari ma devono essere considerati come sostegno alla forza primordiale del rapporto umano: le degustazioni in cantina, le degustazioni private, serate a tema, le fiere che siano nazionali ed internazionali, eventi specifici…… sono indispensabili.

In ruoli a totale presenza maschile, oggi troviamo molte donne. Il mondo del vino è uno di questi. Sommelier, enologi, proprietarie di cantine donne, competenti, competitive, coraggiose si mettono in gioco e colorano questo mondo di rosa. In questa colonizzazione quale è stata per te la differenza macroscopica. Oggi vs 30 anni

LG: Le donne hanno sempre avuto un ruolo importante nel mondo del vino, ma più nascosto, come in tutti i settori dove prima si pensava essere un’esclusività o una predisposizione per l’uomo. Il mondo è cambiato; l’evoluzione della condizione della donna ma anche l’evoluzione della tecnologia e dell’informazione, l’evoluzione della ristorazione e del servizio…. hanno permesso per lei altri orizzonti e altri sguardi verso magari dei mestieri che non avrebbe considerato prima.

Il mondo del vino riflette un talento che si esprime al grande giorno grazie ad un cambiamento generale. Tanti sono i perché, tante sono le motivazioni ma da sempre la donna ha dimostrato il suo coraggio e il suo talento …. È solo che adesso lo puo’ esprimere in mondi in cui prima le era più difficile.

C’è una Associazione che si chiama Le Donne del Vino, la conosci? Ne fai parte? Secondo te quanto è ancora difficile per una donna fare rete e se sì, per quale motivo?

LG: Conosco quest’Associazione che rappresenta una bellissima impresa. Faccio i complimenti a tutte le donne che danno al vino una dimensione più completa. Ogni lavoro si arricchisce nella differenza e la novità, tenendo sempre oro delle radici.

Non penso sia ancora difficile per una donna fare rete.

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Ti dividi fra la Corsica e l’Italia. Qual è il bello per te del nostro paese e allo stesso modo, dicci la cosa che sopporti di meno.

LG: Questa domanda è particolarmente ampia. L’Italia è uno dei più belli paesi al mondo anche se per me la Corsica rimane al primo posto. Bello per il suo ricchissimo patrimonio culturale e naturale, per i valori che mi corrispondono, per il “Savoir Faire” in tanti settori che vanno dalla medicina alla gastronomia passando dalla sartoria o ancora l’istruzione, …. “et j’en passe”….. I lati negativi non sono specifici all’Italia; sono quelli che troviamo ovunque e che dobbiamo tutti noi provare a cambiare.

L’Italia è un paese bellissimo, con un potenziale ampio, raro e meraviglioso. L’importante è continuare sempre a valorizzarlo.

Ringrazio Letizia per il tempo che ci ha dedicato e se desideriamo seguirla più da vicino, ecco il sito dell’azienda, la pagina facebook e l’indirizzo email domaine.gentile@wanadoo.fr

LG: Ringrazio calorosamente per l’intervista e l’interesse portato al Domaine Gentile.

Per la visita della cantina e la degustazione con Jean Paul Gentile consiglio sempre di prendere appuntamento. La visita dei vigneti è sempre da organizzare secondo la sua disponibilità.

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Laetitia Gentile

Cin Cin!

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